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Cagli e il suo territorio, la riscoperta dei luoghi, con gusto

Cagli e il suo territorio

 La riscoperta dei luoghi, con gusto.
 
 

Il percorso scelto per questa “guida” è caratterizzato dal voler stimolare i 5 sensi attraverso suggerimenti alternativi alle tradizionali proposte per visitare Cagli e i suoi territori. “La riscoperta dei luoghi, con gusto”, è una esperienza da vivere anche dilatata durante un lungo periodo, da fare a tappe, pronti a pensare che questo territorio accoglie, avvolge e restituisce emozioni legate a tutto il nostro sentire. Si parte inevitabilmente dalla vista che già da sola ci appaga; tendendo l’orecchio potremo percepire il suono che solo una natura incontaminata può favorire; annusando l’aria ci troveremo immersi in una varietà di odori che si modificano di passo in passo e di stagione in stagione; le foglie, la terra, le rocce e le antiche pietre lasceranno sui nostri polpasterelli una sensazione che potrà evocare la storia di cui questa terra è fatta; infine il gusto, che serve per condire ogni piacevole esperienza, entrerà inevitabilmente nella nostra memoria.


Questa avventura inizia da Pieia, un piccolo borgo di antiche case che sorge a 650 m di altitudine alle pendici del Monte Nerone nel cuore dell’Appennino marchigiano. Circondato da imponenti formazioni rocciose, come il Sasso del Re e il Sasso della Regina, il borgo è caratterizzato da una piazzetta, viuzze e vecchie case risalenti al XVI – XVII sec. Caratteristiche la Chiesa titolata ai Santi Luca e Anna e la fonte lavatoio che sembrano avere fermato il tempo. Di fronte alla piazzetta parte il sentiero (tempo di percorrenza 15 minuti) che porta al suggestivo arco naturale di Fondarca - Grotta delle Nottole, oltre il quale si apre un panorama mozzafiato. Lungo questo breve percorso, sulla destra, si vede l’accesso alla Grotta delle Nottole, sede di scavi archeologici condotti dall’Università della Tuscia (VT). Importanti ritrovamenti fatti in quest’area e risalenti all’età del bronzo sono esposti nel Museo Archeologico e della Flaminia di Cagli. 

Prima di scendere verso Pianello è consigliabile fare una piccola deviazione verso un altro Borgo a soli 2 chilometri da Pieia: Cerreto. Qui troviamo la suggestiva Chiesetta dedicata a San Michele Arcangelo (XIII sec.) caratterizzata da un ciclo di affreschi risalenti al XV sec. Interessante è il vestibolo che precede l’entrata fornito di spazio per il focolare, testimonianza di un luogo di accoglienza e riparo per il viandante.

Scendendo verso la valle incontriamo Pianello, caratterizzato dall’essere attraversato dalla confluenza di due torrenti: il Giordano e il Certano che si uniscono formando il Bosso. A pochi chilometri possiamo vistare il Borgo di Massa con le caratteristiche case in pietra arenaria e sede della Chiesa si San Pietro di Massa, un tempo importante Abbazia Benedettina.
Dopo questa interessante escursione e questo tuffo nei bei tempi antichi finalmente potremo lasciare spazio alla scoperta del gusto. Da Pianello, andando verso l’Umbria si può raggiungere IL RISTORANTE “LA FERRAIA”. Cucina tipica del territorio affiancata, con originalità e voglia di stupire, da un menù con influenze tunisine. Sapori autentici, grazie agli ingredienti locali di prima qualità.

 

Tornando invece verso Cagli, a pochissimi chilometri dai borghi appena visitati incontriamo IL RISTORANTE “EL PASO”. Cucina tradizionale e innovativa con prodotti tipici del territorio, immerso nel verde con ampia piscina per momenti di svago e relax.
E’ arrivato il momento di riprendere il nostro viaggio alla “riscoperta” di questo sorprendente territorio. Pochi chilometri dopo Pianello, in direzione Cagli, troviamo un sentiero sulla sinistra, e dopo una camminata in buona salita (250 m. di dislivello, tempo di cammino 1 ora), si raggiunge il “Pajar del Diavolo”, un pinnacolo di roccia che domina la valle. Lungo il percorso sono visibili i resti di celle eremitiche dei monaci dell’importante Eremo di San Nicolò fondato, si pensa, da San Romualdo intorno all’anno 1012 e ora distrutto. Poco più avanti, riprendendo la strada provinciale, lungo il fiume, sulla destra, si incontra la sorgente di San Nicolò da cui sgorga acqua pura e gelida.

Poco prima dell’abitato di Secchiano, attraversando una passerella sul torrente Bosso, si può raggiungere l’accesso al Sentiero delle Ammoniti, un’antica via nel cuore della Valle del Bosso che conduce ai Piani di Monte Petrano. E’ un sentiero didattico dove è possibile osservare i vari livelli geologici e trovare ammoniti o
frammenti di esse.
Dopo aver respirato il profumo del sottobosco, delle rocce e delle origini, arriviamo a Cagli. Un luogo che possiede storia, arte e cultura, un luogo che fa della Bellezza la sua naturale inclinazione, generoso nei confronti del visitatore al quale non nega nulla e lo invita alla sua scoperta.
La Città può essere visitata in un paio di giorni, e le scoperte potranno essere più gustose se accompagnate da pause nei Ristoranti che si incontrano lungo il percorso. Prima di entrare nel centro storico, alle porte della città, con la natura che ancora domina rispetto agli storici muri incontriamo IL RISTORANTE “AL PASSANTE” che vi farà vivere il piacere di sentirsi a casa, assaporando i piatti della tradizione e godendo di un paesaggio incontaminato.

Entriamo in Città e attraversiamo Porta Massara e dopo pochi metri ci troviamo in Piazza Niccolò IV che accoglie il magnifico Teatro Comunale, costruito nel 1871, e vanto di Cagli e dei suoi cittadini. Considerato uno dei teatri storici più importanti delle Marche, perfettamente restaurato, conserva al suo interno un importante sipario (Venanzi) che raffigura una folla attorno al padiglione dell’Imperatore Federico Barbarossa che nel 1162 assediò la guelfa Cagli, sullo sfondo a sinistra. L’episodio rappresenta “Ludovico Baglione Duca di Svevia in Vicario perpetuo dell Imperio sopra la Città di Perugia”.
Proseguendo verso Piazza Matteotti, a pochi metri, sulla destra, troviamo la Chiesa di San Giuseppe, sede dal XVI sec., della Venerabile Confraternita del S.S. Crocifisso e San Giuseppe. La caratteristica volta a botte è riccamente ornata da stucchi manieristici che nel 1635 dovevano essere dorati.
L’altare maggiore è dominato dal dipinto del Lapis, l’Arcangelo Michele, datato 1764. Di fronte alla Chiesa, in Vicolo Brancuti, si trova IL RISTORANTE “LA GIOCONDA”. La Gioconda si trova nelle cantine del nobile palazzo Brancuti. La cucina di Gabriele Giacomucci, giovane Chef, parla sicuramente Marchigiano con tocchi geniali di gusti contemporanei. Grande attenzione al Tartufo che viene proposto tutto l’anno assieme a tutti i prodotti del bosco nella loro stagione.

Proseguendo lungo Via Leopardi e fiancheggiando il Palazzo Pubblico, incontriamo L’OSTERIA “CUCINOTECA”. I proprietari, non immuni al fascino dell’arte che permea tutta la Città, vi accoglieranno in rima: “Se il Museo tu vuoi vedere all'osteria fermati a bere. Il Torrione scorgerai e tranquillo mangerai. All'aperto o all'interno a meno che non sia l'inverno. Seduto fuori e rilassato si esalterà il tuo palato.”
Continuando lungo la stessa via si arriva alla pregevole Piazza Matteotti, un salotto outdoor, con Fontana settecentesca e importanti ed eleganti Palazzi, fra i quali domina il Palazzo Pubblico sede del Municipio (XIII sec.).

Per godere di questa splendida cartolina e riposare le fatiche dell’avventura ci si potrà accomodare allo Squaquà, locale storico dove Eleonora e Stefano, vi accoglieranno con professionalità, simpatia e un pizzico di follia in quello che oggi si chiama BIRRERIA PIZZERIA SQUAQUA'2.0, per un aperitivo, una merenda o una cena. Il Green Space, "giardino" che dà sulla piazza di Cagli, vi proporrà anche specialità al tartufo, come
la pizza. Specializzati in birre italiane e estere. Piazza Matteotti è dominata dal Palazzo Pubblico, da sempre sede della magistratura cittadina. L’edificio, al quale fu accorpato il palazzo del Podestà, fu donato nel 1476 dal Comune di Cagli al duca Federico da Montefeltro il quale ebbe a commissionare, a Francesco di Giorgio Martini i lavori di trasformazione che, mai completati, gli conferirono l’aspetto attuale. Entrando al suo interno, nella Sala del General Consiglio, alzando lo sguardo si potrà ammirare nella lunetta della parete di fondo l’affresco, databile 1536, della Madonna col Bambino, San Michele Arcangelo e San Geronzio, Patrono della Città, attribuito al pittore cagliese Giovanni Dionigi. Sotto la lunetta il prezioso portale quattrocentesco permette l’accesso al Cortile del Cosmo dominato dalla scultura contemporanea “Ordine cosmico” di Eliseo Mattiacci. Da qui si potrà accedere o al Museo Archeologico e della Via Flaminia, sistemato negli spazi del duecentesco palazzo del Podestà, o prendere lo scalone incompiuto che porta alle antiche carceri della Città. Dal Cortile del Cosmo, uscendo su Via Alessandri, si fiancheggerà prima Palazzo Ugolinucci-Mochi-Onori, e a seguire Palazzo Berardi Mochi Zamperoli.

Attratti dall’atmosfera scaturita dalla facciata del Teatro, vi si passerà davanti per affacciarsi sulla magnificenza della Torre Martiniana, progettata da Francesco di Giorgio Martini, su commissione dal Duca Federico da Montefeltro (1481). Il Torrione era inserito in un complesso architettonico di difesa militare, composto da una Rocca sopraelevata e una solida cinta muraria. Ora è anche sede del Centro di Scultura Contemporanea. All’interno si può percorrere il “Soccorso Coverto” , camminamento sotterraneo che unisce, con 360 gradini, la Torre ai resti dell’antica Rocca posta nella collina sovrastante, dove si trova anche Il Convento dei Cappuccini, sede dell’Ordine dal 1565 e fino a pochi anni fa. Il Convento può essere raggiunto anche con un comodo sentiero ombreggiato (inizio cagliese della tappa del Sentiero Italia che porta al pianoro di Monte Petrano).

Lungo il Viale alberato (Viale della Vittoria) e a pochi passi dall’imponente Torre si trova il RISTORANTE PIZZERIA “PINETA”, ubicato a pochi passi dall’imponente Torre, dove si potrà meditare sul turbinoso tuffo nella storia che ci siamo lasciati alle spalle ma che avrà segnato per sempre il nostro ricordo. Cucina casalinga e tradizionale, impasti per pizze per ogni gusto. A pochi metri, sempre lungo il viale alberato, ci possiamo permettere una sosta per un aperitivo o uno spuntino al CHIOSCO di Lamberto e Letizia. Durante il mese di giugno questi spazi, dalla Torre Martiniana al Chiosco e oltre, sono pervasi dal profumo inebriante dei tigli che trattengono il visitatore incantato da questo magico aroma con lo sguardo verso il Parco delle Rimembranze ombreggiato dagli stessi tigli e dagli ippocastani.

Prima di lasciare il magnifico centro storico di Cagli, a pochi passi dal Viale alberato si trova la Chiesa di San Francesco (XIII sec.). e’ la Chiesa francescana più antica delle Marche, dove all’interno troviamo gli affreschi di Mello da Gubbio e una pala d’altare di Raffaellino del Colle. Appena più avanti la piccola Chiesadi Sant’Angelo Minore (XIV sec.) con la sua loggetta cinquecentesca, dove all’interno troviamo il capolavoro di Timoteo Viti “Noli me tangere” (1512-1513). Lasciare il centro attraverso le vie e viuzze di Cagli, è come cercare di uscire da un mondo fiabesco nel quale ci troviamo perfettamente a nostro agio. E’ come dismettere i velluti indossati e le passamanerie che per la durata della visita ci hanno idealmente avvolto facendoci sentire Signori di altre epoche.

Continuando a percorre via Lapis, non potremo fare a meno di attraversare il portale Quattrocentesco (1432) della Chiesa di San Domenico. Al suo interno la famosa Cappella Tiranni commissionata a Giovanni Santi, padre di Raffaello, da Pietro Tiranni personaggio dell‘entourage Feltresco, risalente agli anni 90 del Quattrocento. La tradizione identifica nel volto dell’angelo a sinistra le sembianze del piccolo Raffaello.

Con Porta Lombarda alla nostra sinistra, scendiamo verso L’Arena del Fiume, conosciuta come Arena di Sant'Emidio dal nome della Chiesetta che vi si trova, e qui, nel fresco ambiente vicino al rumore del Fiume si trova L’OSTERIA DA SASSI. Cucina tradizionale, ambiente accogliente e informale, ma con un tocco di eleganza che non guasta mai. All'Osteria da Sassi vi aspettano Lorenzo ed Emanuela, che con la loro esperienza, cordialità e simpatia faranno del vostro pranzo o della vostra cena, un momento conviviale davvero unico, dandovi la possibilità di scegliere tra due tipi di menù: "Classico" (alla carta) e "Tipico" (su prenotazione).

Stiamo per arrivare alla fine di questo percorso ideale di unione di Bellezza e di Sensazioni e uscendo da Cagli in direzione di Pergola possiamo percorrere un lungo rettilineo, con vista da un lato sull’imponente Massiccio del Catria e dall’altro sulle tipiche e dolci colline marchigiane che fanno da cornice alla Piana di Maiano, sede di ritrovamento di importanti reperti archeologici. Il consiglio è di raggiungere le colline, per ammirare la catena montuosa appenninica da una posizione privilegiata. Visibili le due vette maggiori Catria e Acuto e nelle giornate la vista si apre fino ai Sibillini.

Lungo il percorso incontriamo IL RISTORANTE “LE FONTANE” dove, da sempre, lo Chef e proprietario Valerio Ferri, con al fianco sua moglie Flavia sono attenti nella selezione dei prodotti locali e nell’accoglienza, dal Tartufo allo Spignolo, la panificazione e la norcineria abbinate ai vini che parlano di Marche e tradizione. La parte dedicata alle pizze è ben curata, seguendo una selezione di farine e prodotti di stagione, cavalcando le tradizioni del Montefeltro come la famosa casciotta di Urbino e tanti altri sapori delle nostre terre.

Da qui, continuando per la strada di Molleone si può raggiungere Monte Martello e il Santuario di Santa
Maria delle Stelle
. Ma questa è un’altra storia…
 

IL PERCOSO DEL GUSTO 

◆ RISTORANTE LA FERRAIA - Strada Casale 10 - T. 331 887 6396
◆ RISTORANTE EL PASO - Pianello di Cagli 123 - T. 0721 - 785181
◆ RISTORANTE AL PASSANTE - Via Civita, 3 - T. 0721 782276
◆ RISTORANTE LA GIOCONDA - Via Brancuti, 4 - T. 0721 781549
◆ OSTERIA CUCINOTECA - Via Giacomo Leopardi, 18 - T. 366 165 4918
◆ SQUAQUA’ 2.0 - Via Don Giuseppe Celli, 9 - T. 339 842 9426
◆ RISTORANTE PIZZERIA PINETA - Viale della Vittoria, 13 - T. 0721 781929
◆ IL CHIOSCO - Viale della Vittoria
◆ OSTERIA DA SASSI - Via Bruno Buozzi, 5/a - T. 0721 798530
◆ RISTORANTE LE FONTANE - Strada Cagli Pergola, 126/A - T. 0721 790148/335 8356863

 

 

Iniziativa realizzata dal Comune di Cagli 

A cura di Benilde Marini Assessore Cultura Turismo Sviluppo economico
Collaborazione Dott.ssa Federica Pierotti Ufficio Cultura
Collaborazione Confcommercio Pesaro e Urbino/Marche Nord
Strada delle Marche 58 - Pesaro 0721 698205 segreteria@ascompesaro.it

INFO: 

UFFICIO IAT CAGLI
Via Alessandri n. 4
(+39) 0721 780773
iat.cagli@gmail.com

UFFICIO CULTURA COMUNE CAGLI 

Palazzo Pubblico, Piazza Matteotti, 1
(+39) 0721 780731
ufficiocultura@comune.cagli.ps.it

 

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