luoghi panoramici e suggestivi
La doppia natura del paesaggio

 
 

LA DOPPIA NATURA DEL PAESAGGIO

Lo spettacolo tra mare e collina

Perfino per i più grandi pittori paesaggisti sarebbe difficile replicare la lucente bellezza che offre Gabicce. I colori della sua natura sono abbacinanti, sembrano aver assorbito nei loro toni i raggi del Sole che irradia ogni angolo col suo calore. La natura qui si distingue per la presenza di due ambienti tanto diversi quanto intimamente uniti nell’offrire un sorprendente spettacolo. Innanzitutto l’acqua dell’Adriatico, trasparente e pulitissima, increspata solo dai bagnanti che nuotano felici. La spiaggia qui si sviluppa con un andamento peculiare, diverso dal resto della costa con cui confina. Essa infatti forma un’insenatura naturale dove oltre la spiaggia finissima come polvere d’oro si trova anche una parte di costa sassosa, come nella splendida Baia di Vallugola, in quella zona che i gabiccesi chiamano “sottomonte”. Il Monte è quello del San Bartolo, il secondo grande protagonista della natura di Gabicce, il cui versante settentrionale scende fino alla città, digradando ora dolcemente ora in modo brusco con le ripide falesie, che offrono uno spettacolo del tutto particolare rispetto alle spiagge circostanti. La roccia che va ad abbracciare il mare, un dittico di eccezionale e rara bellezza che rende il panorama suggestivo e poetico. Il San Bartolo ospita sulla sua cima l’omonimo Parco Naturale, una terrazza da cui poter ammirare l’azzurro del mare circondati da una natura rigogliosa e variegata. Cosa ci può essere di più bello che passeggiare tra le cannucce di Plinio piegate leggermente dal vento, sostare un momento all’ombra di un leccio o di un pino, fino ad arrivare all’estremità del Monte che si affaccia sullo sterminato spettacolo del mare? Il Parco del San Bartolo offre una natura ricca, dove il verde è punteggiato dal giallo acceso delle ginestre in fiore, presenti in abbondanza in questa zona. Due meraviglie naturali che si incontrano e si uniscono per regalare emozioni.

 

LA NATURA COME IDENTITÀ

La storia e la leggenda di Gabicce Mare

Se alcuni ritrovamenti archeologici ci confermano che Gabicce era abitata già in epoca romana, bisogna aspettare il 998 e una bolla pontificia per veder comparire la denominazione di Castellum Ligabitii. Il nome evoca la presenza di una fortificazione murata completamente scomparsa, di cui possiamo farci un’idea soltanto attraverso le rappresentazioni di Francesco Mingucci, pittore e cartografo pesarese, e dal poco che rimane dell’antico borgo a Gabicce Monte, nucleo originario del paese dove si trova l’antica Chiesa di Sant’Ermete, minuta ma affascinante. L’etimo del toponimo è probabilmente da ricondurre a Ligabitio, nome del feudatario che dominava il territorio. Più fantasiosa è l’ipotesi che vorrebbe il nome derivare dall’espressione liga i bicci, in cui i bicci sono dei montoni, con quindi un chiaro riferimento all’attività della pastorizia un tempo molto diffusa nella zona. La storia di Gabicce nel Medioevo è caratterizzata dai conflitti per il suo dominio tra la Chiesa di Ravenna e il comune di Pesaro, che fecero passare i gabiccesi in cerca di aiuto sotto l’egida delle famiglie più potenti del tempo. 

In questo periodo il nome del paese divenne noto grazie all’arte dei vasai Girolamo e Giacomo Lanfranco, padre e figlio che realizzavano stupende opere in terracotta avvalendosi di decorazioni in oro, tecnica di cui furono pionieri. Questo gli valse la fama internazionale e ancora oggi le loro opere sono conservate in prestigiosi musei. Gli innumerevoli contenziosi e passaggi di mano di Gabicce si fermarono quando nel 1623 lo Stato della Chiesa ne acquisì definitivamente la giurisdizione, momento dal quale iniziò un lento declino del paese. Un vero e proprio momento di svolta e rinascita si ebbe quando nel secondo dopoguerra Gabicce si votò alla marineria e al turismo balneare, sfruttando il suo patrimonio naturale e la sua vocazione all’accoglienza. Questo per quanto concerne la storia documentata. Ma ancora oggi, se si cammina nella parte di costa ricoperta di piccoli sassi, c’è chi in essi non vede solo dei normali ciottoli, ma i frammenti dell’antica e leggendaria città di Valbruna, che il mito vuole scomparsa per gli effetti di una gigantesca esplosione. Nelle giornate più limpide, quando l’acqua è perfettamente trasparente, nuotatori e sommozzatori amano ancora cercare nelle concrezioni geologiche del fondale le strade e i resti di questa Atlantide gabiccese. 

 

LA NATURA DELL’ACCOGLIENZA

Relax, divertimento e sport nel segno dell’eccellenza

Difficile intrappolare le emozioni nei numeri, eppure è doveroso partire da un dato per parlare dell’offerta turistica di Gabicce: dal 1987 a oggi, ininterrottamente, la città è stata insignita con la Bandiera Blu che ne attesta la qualità delle acque, della costa, dei servizi e delle misure di sicurezza. Di fronte a un mare immacolato si è sviluppata un’attività di accoglienza di altissimo livello: circa quaranta stabilimenti e un centinaio di strutture ricettive, quasi tutte a ridosso del mare, permettono di godere nella spiaggia curatissima di ogni confort grazie al personale altamente preparato che fa sentire il turista coccolato in ogni momento. Attrezzature, impianti, infrastrutture, tutto è di estrema qualità. Gabicce, terra di confine, è pienamente marchigiana nell’aver scelto una forma di fruizione delle sue bellezze prettamente “slow”, in linea col tipico turismo marchigiano, caratterizzato da viaggi sostenibili e responsabili, per meglio entrare in sintonia con luoghi in cui la calma, il silenzio e la pace sono il sottofondo naturale che accompagna il visitatore. Certo non c’è solo la tintarella sotto il Sole o le nuotate in acque cristalline a tentare chi soggiorna a Gabicce. Per i più dinamici le spiagge offrono numerosi impianti sportivi per cimentarsi con la vela, il beach volley, il tennis, il calcio e il golf. Fare una bella sudata divertendosi e poi gettarsi in mare per rinfrescarsi è facile e invitante qui. La possibilità di fare attività fisica si allarga ulteriormente se si decide di allontanarsi un po’ dal mare e avventurarsi per i numerosi sentieri del Parco San Bartolo. Questa rete di percorsi offre la possibilità a ogni curva di apprezzare scorci di panorama mozzafiato, attraverso i quali il mare torna visibile da nuove, affascinanti prospettive, fino ad arrivare sulla vetta a Gabicce Monte dove, a fine giornata, è d’obbligo riposarsi con lo sguardo rapito dal tramonto visto da una posizione che non ha eguali. Il tracciato sentieristico è perfetto tanto per gli appassionati di bicicletta quanto per quelli di trekking. Non conta il mezzo quanto la voglia di fare una passeggiata a contatto con la natura incontaminata, respirando aria pulita e riempendosi gli occhi con i tesori di Gabicce.

Indirizzo / Luogo
Gabicce Monte - Parco Monte San Bartolo - Gabicce Mare
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